giovedì 22 ottobre 2015

Incontri al Giardino dell'Iris


Ieri, dopo un intenso scambio di mail, ho incontrato
Loic Tasquier, ibridatore, giudice e socio della SFIB,
che insieme a Jan Rooding in questi giorni è a Firenze per una breve vacanza; 
e qual'è il posto migliore per degli appassionati di iris? 
Proprio questo: il Giardino dell'Iris di Firenze.
E' stata una mattinata piacevole ed intensa, abbiamo visitato il Giardino con Doralisa Ravenni, che ne è la direttrice, incontrato altre socie e scambiato impressioni.
Un grande grazie ad Isabel Zuniga artista, fotografa e socia della Societa Italiana dell'Iris che ha fatto queste foto,
e ad Augusto Bianco che ha favorito il contatto tra me e Loic.



da sin. Loic Tasquier, io, Doralisa Ravenni, Jan Rooding




Manuela Sordi giudice, io, Doralisa Ravenni, Jan Rooding




Doralisa Ravenni, Jan Rooding, Manuela Sordi, Loic Tasquier, io, Valeria Roselli giudice





giovedì 10 settembre 2015

Esperienze di coltivazione delle iris


Esperienze di coltivazione delle iris



Nel 2010’ ho dovuto cambiare locazione alle mie iris. Un mio parente mi ha offerto di sistemarle in un campetto di circa 30x40 mt. Dopo averle trapiantate ai primi di settembre 2010, ho notato che, nell’autunno e nell’inverno successivi, non crescevano bene. Proponendomi di chiarirne il motivo ho pensato di valutare il PH del terreno. Da noi, di solito, i terreni hanno PH compreso fra 6,7 e 6,9, quindi ottimale per le iris. Così quando l’esame ha mostrato un valore di 5,5 sono rimasto sorpreso: pensandoci ho supposto che la struttura del terreno potesse essere la causa del valore di PH acido. Il terreno, sotto uno spessore di circa un metro di terra, presenta uno strato di circa 1,5 mt. di ghiaione, residuo delle millenarie esondazioni del fiume Sesia. Questa struttura rende lo strato superiore di terra molto permeabile e presumo che il dilavamento, causato dall’acqua piovana, abbia causato la percolazione di bicarbonati facendo virare il terreno verso l’acido. Da allora tratto le parcelle di terreno inglobando contemporaneamente nella terra (con un motocoltivatore) parti uguali di idrossido di calcio (CAOH2) che si presenta in polvere ed ha azione pronta, con ossido di calcio (CAO) venduto in scaglie che cedono lentamente il calcio e quindi prolungano l’azione alcalinizzante. Dopo prove con dosaggi crescenti, sono riuscito ad ottenere un PH di 6,8-6,9 con una migliore vegetazione delle iris.

Altro problema, direi il più oneroso in termini di fatica e tempo, è rappresentato dalle erbe infestanti. E’ riconosciuto che le iris tollerano male i diserbanti. Il prodotto più usato, come diserbante totale, è il glifosate: ha il vantaggio di non lasciare residui nel terreno, ma se contamina le iris, queste non muoiono, ma alla successiva fioritura presentano fiori deformi; per evitarmi questi problemi, uso uno schermo di polietilene di 1,50 x 0,60 mt.

 Il glifosate, anche a concentrazioni elevate, è poco efficace sulle convolvulacee, erbacee perenni con radici molto profonde, che si avvinghiano alle iris fino a soffocarle. Da noi sono comuni due specie: Convolvolus arvensis e Calistegia sepium. Soprattutto la prima, nel mio campetto, è una vera pestilenza. Su di esse funziona molto bene il Dicamba, principio attivo molto usato per eliminare le erbe a foglia tonda dai prati all’inglese. Purtroppo questa molecola è fortemente tossica per le iris. Per eliminare il convolvolo ch cresce appresso le iris, ricorro ad un metodo un po’ laborioso, ma efficace: in aprile/maggio, preparata una soluzione acquosa di glifosate e dicamba, con un pennello bagno i germogli di queste infestanti, riuscendo così ad eliminare le prime piantine che spuntano. Tratto, con la stessa soluzione acquosa, le parcelle da destinare a futura piantagione: due trattamenti a distanza di un mese permettono di eliminare queste infestanti.

Da un paio d’anni uso, con buoni risultati, anche un antigerminante: questi prodotti, ovviamente, non impediscono la crescita di erbacee perenni, agendo esclusivamente sui semi. Un trattamento a fine settembre/ottobre è sufficiente ad impedire la crescita delle erbe invernali. Ai primi di marzo, un ulteriore trattamento, previene le infestazioni fino a fine fioritura. Il principio attivo che uso è il Pendimetalin: è efficace e ha un costo abbastanza modesto in relazione alla concentrazione di impiego (25/30 cc. per 10 lt. di acqua).

Il prodotto danneggia un po’ le radici superficiali, ma senza effetti apprezzabili. Comunque, per questo motivo, non faccio un terzo trattamento e non lo uso sulle iris giovani. L’impiego richiede una avvertanza: se il terreno non è bagnato dalla pioggia, è necessario che piova entro una settimana dal trattamento, in modo che il prodotto possa penetrare nel terreno ed esplicarvi la sua azione. E’ ovvio che il diserbo manuale rappresenti l’optimum, in tutti i sensi: ma la possibilità di effettuarlo totalmente è in relazione alla superfice coltivata ed al tempo disponibile. Nel mio caso si aggiungono i miei problemi di schiena (non lievi) che richiedono un aiuto consistente e quindi un costo che, senza l’uso di diserbanti e antigerminanti, per me, sarebbe eccessivo.

Altra incombenza che credo riguardi chi coltiva iris, almeno in una estensione non proprio piccola, è il controllo della eterosporiosi, una micosi che provoca caratteristiche macchie brunastre sulle foglie delle iris. Da me è sempre stata presente ed è sicuramente legata all’ambiente ed al clima (molto umido). Me ne sono reso conto quando, trapiantate iris nate da seme in un campo che non aveva mai ospitato queste piante, in autunno le piantine già cresciute si sono ricoperte delle caratteristiche macchie.

Constatato che il trattamento di piante infette ha scarsa efficacia  mi sono dedicato alla prevenzione di questa malattia, di per se non grave, ma che lo può diventare se l’ infezione è massiva.

Prima di elencare i prodotti chimici che ho usato finora, rimarco che alla soluzione aggiungo sempre un bagnante, per aumentare la adesività del prodotto alle foglie. Uso dosi di bagnante tre/quattro volti superiori a quelle consigliate.

Questi sono gli anticrittogamici che ho impiegato finora:

per primo il rame, sotto forma di ossicloruro di rame, che pare sia il composto più attivo. Da me i trattamenti con questo principio attivo hanno dato scarsi risultati; inoltre essendo un anticrittogamico di contatto, in caso di pioggia, deve essere ripetuto.

Ho avuto migliori risultati con i cosiddetti “sistemici” che vengono assorbiti dalle foglie ed entrano nel circolo linfatico della pianta.

Tra questi ho usato:

un prodotto commerciale contenente l’ associazione bitertanolo + Dodina

con buoni risultati;

un paio di prodotti contenenti il principio attivo Mancozeb che pure ha dimostrato una buona efficacia;

un prodotto commerciale contenente fosetil alluminio (conosciuto come “alliette”), anche questo con buoni esiti;

il recente principio attivo tebuconazolo che ha dimostrato un’ efficacia un po’ superiore ai principi citati in precedenza.

I risultati migliori, veramente notevoli, li ho ottenuti dall’ associazione di due prodotti della stessa ditta (associazione consigliata dal produttore):

(fosetil alluminio + fluopicolide) + tebuconazolo.

I prodotti sopraelencati, salvo il mancozeb, sono acquistabili senza necessità di avere il cosiddetto “patentino”. Normalmente acquisto confezioni destinate ad impiego in agricoltura che, rispetto alle corrispettive per giardinaggio, hanno prezzi di molto inferiori.

Effettuo i trattamenti con atomizzatore a spalla e cerco di alternare prodotti diversi per evitare l’insorgere di resistenze. Di solito tratto due volte in marzo/aprile ed altre due in settembre. Nello scorso anno, che ha avuto periodi molto piovosi, ho effettuato un ulteriore trattamento a fine giugno.

Con tutto questo non riesco ad eliminare questa micosi, ma a contenerla in limiti accettabili.

Il campetto delle mie iris ha un terreno molto fertile che predispone al marciume del rizoma da erwinia carotovora. Negli ultimi tre anni è aumentato notevolmente il marciume degli steli che colpisce la loro parte apicale sotto i bozzoli fruttiferi. E’ un guaio serio perché porta alla perdita di diversi frutti e quindi semi. Mentre per il marciume del rizoma qualcosa riesco a fare, per quello della sommità degli steli, finora, non ho trovato risorse valide. Non ho nemmeno capito se questo ha la stessa genesi batterica del marciume del rizoma o se sia dovuto ad altre cause, magari micotiche. Quando uno o più rizomi della stessa pianta sono colpiti in modo grave (caseificazione del rizoma), tolgo la pianta intera e cerco di salvare i rizomi indenni, che trapianto dopo averli immessi in soluzione di ipoclorito di sodio (candeggina). Se il rizoma è solo intaccato, tolgo il marciume caseoso con un cucchiaio e disinfetto con ipoclorito per due o tre volte.

Secondo B. BLyth, l’aggiunta in marzo, alla base della pianta, di una consistente quantità di calce in polvere aiuterebbe a prevenire questo marciume: non ho sperimentato questa soluzione.

Come ho detto il terreno è fertile, ma prima della fioritura, in marzo, faccio un trattamento con un concime minerale. Da due anni, con buoni risultati, uso un concime organo/minerale avente formula NPK 6-7-13. E’ vero, il concime andrebbe interrato, ma non l’ho mai fatto. Mi limito a spargerlo quando il terreno è umido dopo una pioggia.


Angelo  


      

mercoledì 29 luglio 2015

Giocando con i petali




Questa è la fotografia 


e questo è il gioco: un caleidoscopio di petali





mercoledì 24 giugno 2015

Rieccomi



Ciao, rieccomi dopo un periodo di latitanza imposta dalle circostanze.
Ho pensato di postare nei prossimi giorni alcune foto un pò particolari di iris fiorite lo scorso anno.
Spero che vi piacciano.
















lunedì 15 giugno 2015

Iris da identificare

Chiederei agli esperti di questo blog di osservare le foto e esprimersi a proposito dell'idea che mi sono fatto, ho trovato qusta infiorescenza nei pressi di un gruppo di Iris Foetidissima nella mia coltivazione.
La mia idea sarebbe che un fiore di questa specie sia stata impollinata da una Iris Spuria portato da insetti, almeno una pianta nata fra le altre ha fiorito quest'anno.
Ad una attenta osservazione in generale assomiglia in tutto ad una Iris Foetidissima tranne che la ramificazione: le infiorescenze sono molto aderenti allo stelo, e la forma: i vessilli e le creste dello stilo sono posizionate in modo leggermente diverso.
Ho già postato questo quesito corredato di foto su “Facebook” ma non ho avuto risposte esaustive.



domenica 14 giugno 2015

CONSUNTIVO DELLA STAGIONE


Nel mio ultimo post mi lamentavo per non potuto vedere i risultati del mio incrocio sperimentale
V02 : P12-2 (MDB) X Iris reichenbachii
ma inaspettatamente e quasi per caso ho scoperto che altre due delle sei piantine hanno deciso di accontentarmi e negli ultimi giorni di Maggio sono rifiorite.
Non si tratta di una vera rifiorenza perché i rifiorenti fioriscono molto più tardi , si tratta di un prolungamento di fioritura.
Vedremo nei prossimi anni se il fenomeno si ripete o se è solo una casualità.
A differenza del primo esemplare questi hanno lo stelo leggermente più lungo e sottile ed il fiore decisamente piccolo , come il reichenbachii e sembrerebbero fertili.
Ho incrociato uno dei due con l' iris variegata che fiorisce proprio a fine Maggio ed ho ottenuto due belle capsule, spero piene di semi.

V02-x5



V02-x1


Sempre nel campo degli esperimenti continua il mio interesse per le iris miniatura alte ( MTB ),
Da anni , anche se con attenzione marginale , incrocio MTB tetraploidi con TB nell'intento di ottenere MTB con fiori di forma più moderna .
Normalmente si ottengono piante con fiori di piccola dimensione ma che non rientrano negli standard delle MTB ma quest' anno ho avuto alcune belle fioriture con dimensioni che rientrano negli standard richiesti.

T25-1
T25-2
T25-x6
V07

Grazie alla collaborazione con l'amico d'oltralpe Loïc Tasquier , ho ricevuto alcuni esemplari di MTB diploidi ed un ibrido di specie botaniche YA:(((I. reichenbachii x I. aphylla) x (Little Dolly x I. aphylla) x sib) X I. schachtii )) che ho ampiamente utilizzato quest'anno.

DAINTY PASTEL
FANFAN LA TULIPE
Loïc Tasquier


G301A
Loïc Tasquier
(((I. reichenbachii x I. aphylla) x (Little Dolly x I. aphylla) x sib) X I. schachtii )) 
GLADBECK YELLOW (Harald Mathes by Lowell Baumunk, R. 2006) SPEC-X, 16" (41 cm), M & RE

Sono molto curioso di vedere i risultati , tanto più che ho appurato che l'uso di specie diverse anche se diploidi assieme alle tetraploidi non danno grossi problemi di fertilità come invece spesso succede con le iris arillate.

Per quanto riguarda le barbate alte i risultati migliori di quest'anno , oltre quelli riportati nel blog precedente , riguardano le iris luminata.
Le iris luminata sono interessanti soprattutto per l'aspetto genetico , sono infatti l'effetto della miscela di diversi tipi di gene plicata.
Il loro aspetto è generalmente omogeneo nel senso che tendono ad assomigliarsi un po' tutte.
Il mio intento è quello di crearne con caratteri distintivi.
Questi i risultati dell'anno , due luminata con venature molto evidenti ed estese ed una glaciata che si ottiene abbastanza di sovente lavorando coi luminata.

cliccare sulle immagini per ingrandirle

V39


S44-x6
T16-1

Sempre parlando di plicata, continua anche la mia vecchia linea VAL BORBERA che cosiste in plicata variegata , ovvero disegno plicata su fondo bianco alle ali e vessilli giallo puro.
L'obiettivo è quello di ottenere vessilli giallo intenso ed ali con disegno tendente al blu su fondo bianco puro.
Il problema sta nel giallo intenso che tende ad espandersi alle ali e fa virare il blu a viola o rosso ed è di solito accoppiato a steli corti , ed il blu che è accoppiato al giallo tenue .

W05-x6
U44-1

Un'altra linea da tempo seguita è quella delle barbe colorate.
Ecco un simpatico Broken color figlio di Rabadan ( Augusto Bianco ) e discendente dal mio Laguna.
Inoltre in particolare per quest'anno due rosa a barba blu. 
Problema da risolvere ( difficile ) : il rosa tende al malva , la barba blu è solo nella parte più esterna , nella gola tende sempre al rosa.
Nel secondo esemplare la barba è decisamente blu ma il rosa è limitato ad una quasi impercettibile infusione sui vessilli.

cliccare sulle immagini per ingrandire

U52-x8
W15-x12
W14-x1

Seguono due Space Age , due Haft rosa e due bellissime umbrata di cui una appartiene alla famiglia dei baffoni ( Plum pretty whiskers )

V28-x3
V28-x7
V34-1
V35-x7
U47-x1
T41-1

Tutto il meglio del mio lavoro su  FLIKR

sabato 6 giugno 2015

Franciris-2015




Ciao a tutti,
come sapete sono stato invitato come
giudice a “Franciris-2015” cercherò di seguito a grandi linee di
riportare impressioni e spunti a cui spero se ne parlerà, come lo
scopo dei concorsi di questo tipo, e se sono utili a ibridatori e
collezionisti, ho cercato di monitorare la situazione sotto vari
aspetti la situazione dell'ibridazione in Francia, e in generale le
novità e le tendenze.
Dal punto di vista organizzativo non ho
riscontrato nessuna pecca, e sembra che il concorso proseguirà, ma
ad anni alternati.
Da evidenziare che fra i premiati non
figurava nessun concorrente extra Europeo, e qui sarebbe da accertare
se è per merito dei concorrenti continentali o demerito di quelli
non Europei, questa tendenza si era verificata anche in Altri
concorsi internazionali recenti come il “concorso” di Firenze.
La tendenza nella categoria Barbata
alte è l'aumento della dimensione dei fiori e anche della
consistenza dei petali, non si direbbe invece per la durata della
fioritura, benché le direttive delle società e il desiderio degli
appassionati-acquirenti vadano in questo senso. Una varietà può
avere due-tre settimane di fioritura, ma in un giardino può avere un
effetto decorativo prima e dopo la fioritura? Questo per dire che il
giudice e anche l'ibridatore dovrebbero tener conto di questi
parametri.
Sono a disposizione per ulteriori informazioni.

venerdì 22 maggio 2015

LA STAGIONE STA FINENDO

Prima di iniziare devo fare i complimenti al nostro Angelo che mi risulta sia arrivato secondo nel concorso di Parigi. Un grande successo per gli ibridatori italiani. VIVA L' ITALIA !!!!

Siamo ormai alla fine della stagione ed è giunto il momento di fare una valutazione dei risultati.

Il clima non è stato avverso , piogge quanto basta , una sola giornata di vento.
Purtroppo la stagione è iniziata male con la mosca dell'iris. Io non ho molte iris nane , ma una discreta quantità di arillate.
La mosca ci è andata giù pesante con le nane , ne ho viste fiorire solo tre . Mi sarebbe interessato molto vedere la fioritura di due incroci sperimentali :

WN02 : Iris bicapitata x Eitje (SDB)
   12 piante in fioritura, ho fatto appena in tempo a vedere che erano tutte viola come la bicapitata.
V02     :  P12-2 (MDB) x Iris reichenbachii
   6 piante in fioritura , fiorita una sola.

Quest'ultimo incrocio piuttosto interessante , le foglie sono corte ed un poco falcate come nel reikembaki ma sono molto larghe , l'unico fiore fiorito è basso ma piuttosto grande , le ali un po cadenti anche se non proprio riflesse. Fertilità non testata.








V02
P12-2 (MDB) x Iris reicheenbachii

Per le arillate non avevo molte novità in fioritura ma sono fiorite quasi tutte .


SA12 ( OGB+ )

MERLIN'S MAGIC X ANACRUSIS


WA01  ( OGB- )

ANACRUSIS  X  SDB

Molto meglio è andata per le alte ,  solo qualche bocciolo attaccato nelle precoci , poi più nulla.
Quest'anno mi aspettavo molto dalla linea di incroci di Plum Pretty Whiskers , come sempre le aspettative sono alte ma i risultati le ridimensionano sempre.
Comunque non posso lamentarmi , almeno 3 i risultati interessanti, + una sorpresa.




W08-x1


forma molto migliorata rispetto ai genitori

purtroppo lo stelo mezzo divorato dalle limacce non mi ha permesso di valutarne la ramificazione 


W11-x9 e x10

l'impronta di PPW  si mantiene piuttosto costante ma con molte varianti , qui in giallo tinta unita e in rosa arancio venato


W08-x10

Questa la sorpresa , un plicata quasi classico

il disegno plicata delle ali è quasi inesistente mentre è molto diffuso sui vessilli ma soprattutto la cresta stigmatica a tinta unita





V26-x11

notevole contrasto di colori

Molto soddisfacenti gli incroci del mio “ TROPICO DEL CAPRICORNO “ , la pianta è vigorosa , molto fiorifera , ben ramificata  ed altrettanto sono i suoi ibridi.





V31-x8




V30-x11




V25-x1



naturalmente non è tutto qui

alla prossima !