venerdì 24 giugno 2016

Fioriture 2016 - terza parte

House warming (T. Johnon 06) è un (quasi) amoena lavanda-violetto che ha un'ottima ramificazione
e buon vigore. Avendolo usato come madre, ho notato che trasmette, in larga misura, steli di qualità.
Ho anche notato che, in alcune figlie, i fiori sono molto simili a quelli del padre. Basandomi su queste osservazioni empiriche, due anni fa ho pensato all'incrocio: House Warming X Candy Colors. Quest'ultima pianta (Blyth 09) ha colore del fiore che molto accattivante, ma la ramificazione (almeno nell'esemplare che ho) è veramente insufficiente. Facendo questo incrocio ho sperato che il giochetto si ripetesse. E così è stato: due piante della “nidiata” univano una ramificazione molto buona a fiori simili a quelli paterni; l'esemplare riprodotto nella foto aveva colori perfino più saturi
con, in più, un tocco di violetto sotto la barba.
































Qualche anno fa ho fatto l'incrocio: Confusione (Bianco 05) X Adorée. Ho ottenuto fiori molto belli, ma niente di più: ho tenuto due piante per il fiore.
Successivamente ho fatto l'incrocio: Bassa marea X Adorée, ma ne ho rimandato la semina di un paio d'anni: quest'anno la prima fioritura. Piuttosto deludente: quasi tutti sono stati scartati per la ramificazione insufficiente con, per di più, fiori abbastanza modesti. Solo due piante, oltre ad un bel fiore, avevano steli veramente ben ramificati. Sono gli unici che che ho tenuto; ecco i loro fiori:




Augusto mi ha trasmesso l'interesse per il disegno Emma Cook. In questi anni ho fatto diverse ibridazioni in tale direzione, di solito con buoni risultati. Per sperimentare qualcosa di insolito, per me, due anni fa ho fatto l'incrocio: sem. 11412-2 {sem. 179-05 di A. Bianco (Cerchi sull'Acqua x sib to Vento di Maggio) x Be Original} X That's All Folks.
Il mio semenzale è una pianta alta, con buona ramificazione e fiori Cook a bordo violetto. Il padre è uno dei gialli più belli degli ultimi anni (Dykes 2014). La nidiata è risultata molto buona e uniforme
con buoni steli e fiori medi ovv. gialli: alcuni con il giallo brillante del padre. Ecco due esempi:




































L'ibridazione di due rossi: sem. 4008-3 (Wearing Rubies x Drinks at Sunset) X Fortunate Son
ha dato risultati deludenti: steli scadenti e fiori senza sostanza. Tra l'altro la gran parte dei fiori era “variegata”. Ma anche nelle “nidiate” meno riuscite, di solito, c'è l'eccezione che conferma la regola. L'esemplare riprodotto aveva ramificazione buona ed un fiore ben fatto e con bei colori.











Ho avuto anche dei buoni rosa, dei Cook promettenti ed altro.

Quest'anno ho fatto molte ibridazioni ma, dedotte quelle che non hanno attecchito e i bozzoli che sono marciti e marciranno, ci sarà una riduzione significativa.
Nel terreno ove cresco le iris, il marciume dei rizomi da erwinia carotovora raramente porta alla perdita di piante. Al contrario il marciume degli steli mi crea molti danni. Nonostante tolga le foglie, almeno un 20-30% di steli, che portano uno o più frutti, marciscono; spesso lo stesso fiore, anziché seccare, marcisce e con esso il frutto. Sovente il marciume si manifesta nella parte alta dello stelo, poco al di sotto del frutto. Se sono trascorsi una quarantina di giorni dall'ibridazione e vi è una buona parte di stelo sano, taglio e pianto nell'orto di casa: a volte va bene, altre volte il marciume procede e distrugge tutto. Trattandosi di un batterio, i prodotti anticrittogamici che si usano per prevenire la eterosporiosi non hanno effetto; né esiste alcuna possibilità di profilassi basata sull'impiego di antibiotici. Blyth sostiene che, spargere abbondante calce alla base della pianta, rappresenti un buon metodo di prevenzione. Per il momento subisco con poca rassegnazione.

Angelo

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